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Il gioco delle elezioni

21 febbraio 2013

Un periodo molto intenso a livello di lavoro e di vita familiare mi ha tenuto lontano da qui per qualche settimana. Tante soddisfazioni, molte difficoltà (legate ai lavori della casa lesionata dai terremoti del maggio scorso) e un sacco di cose da fare. Tuttavia la vita va avanti, le vendite del libro vanno bene, sono andato a tenere un corso di formazione presso ACTA (corso su come promuoversi su Internet per freelance) e un sacco di altre cose. Come le elezioni politiche, tra qualche giorno. E voglio fare un gioco. Nelle elezioni americane ho provato a “scommettere” su chi vinceva e di quanto, alla fine ho indovinato 49 stati su 50 (sbagliato solo la Florida, convinto che Romney la spuntasse). Ora riprovo la stessa cosa sulle elezioni di casa nostra, senza prendere né me né le elezioni troppo sul serio.

Come avrete letto probabilmente, il problema sta tutto al Senato dove la legge elettorale prevede un sistema cervellotico. Fatto di sbarramenti, premi di maggioranza esagerati e poco equi, sistemi di ripartizione dei seggi dei perdenti poco chiari. Basta questo articolo di Dicembre 2012 per capire bene il problema oggettivo. Il PD è favorito, lo dicono tutti e a ragione: vincerà facile, ma non facilissimo, alla Camera. Il problema è che al Senato basta loro perdere 3 regioni su 20, con altri due partiti che prendono più del 10% (M5S e Lista Civica Monti), per essere lontani dalla maggioranza. Vediamo 3 regioni, a caso, e cosa successe nel 2008:

Lombardia: nel 2008 PdL e Lega hanno dato 23 punti a PD e IdV. Ventitre. Li recuperano? I sondaggi dicono testa a testa, ma è dura.

Veneto: nel 2008 PdL e Lega hanno dato quasi 23 punti a PD e IdV. Ancora ventitre. Durissima.

Sicilia: nel 2008 PdL e Movimento Autonomia Sud hanno dato quasi 26 punti a PD e idV. Urca, ancora peggio. Più che durissima.

Se il PD perde in queste tre regioni, ottiene 146 seggi. Per governare ne servono almeno 158. Quindi ne mancano 12. Tanti. E mettere insieme Bersani, Vendola, Monti, Casini e Fini per fare un governo come la vedete? Io sono pessimista, non mi capita spesso. Dico che il vincitore delle elezioni prende proprio 146 seggi. E siamo punto e a capo. Il PdL va sotto i 100 seggi, M5S va oltre i 40 e Lista Civica Monti sopra i 30.  

Se la indovino, scrivete un tweet a Nate Silver, neoguru americano delle previsioni elettorali (lui ha fatto 50 su 50 nelle elezioni USA 2012) e ditegli che anche qui siamo bravi a fare previsioni. Siamo un po’ più pessimisti, mica abbiamo un Obama.

Aggiornamento del 22 Febbraio 2013

Ho finalmente trovato un seggiometro online! Corriere? Repubblica? No, YouTrend. Bravissimi. Ecco qui sotto la mia previsione di oggi.

Senato, previsioni

Promuoversi Mediante Internet su Modena Mondo (Confindustria)

9 novembre 2012

Belle soddisfazioni. Modena Mondo, bimestrale di Confindustria Modena, ha pubblicato una bella recensione del mio libro “Promuoversi Mediante Internet” (#pmilibro l’hashtag su Twitter). Il bel titolo (“l’aiuto della Rete”) introduce un testo che lega insieme le diffidenze degli imprenditori sulla reale utilità di Internet (vere) e le opportunità reali che ci sono. La questione sta tutta nella pazienza di imparare le logiche della comunicazione online, che non è la panacea di tutti i mali.

In più, la recensione fa un bel collegamento con Mirandola, la città dove vivo e dove ho scritto il libro. Mi ha fatto sempre pensare la cosa che l’ho consegnato all’editore meno di un mese prima delle due scosse devastanti. Il libro ovviamente non parla del terremoto, mi fa piacere che i redattori della rivista abbiamo colto questo collegamento.

Previsioni a buon fine

7 novembre 2012

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Le sensazioni contano. Un anno fa facevo il mio primo colloquio in X DataNet: al di là delle cose che ci siamo detti, c’era un’atmosfera fantastica, la si annusava. Gente molto impegnata ma con sguardi sereni, il capo che viene ad accoglierti all’ingresso scendendo di corsa le scale, un approccio diretto e semplice, senza formalismi inutili e forzati. Un anno dopo sono ancora qui, in container invece che in sede, ma con le stesse, identiche sensazioni. La certezza di aver fatto la scelta giusta ce l’avevo da subito. Non derivava da calcoli economici (da libero professionista nel 2011 prendevo di più) ma dalla mia volontà di voler fare quello che sentivo giusto. Facendo così, non mi sono mai pentito, anche se non sempre le cose nella vita sono andate bene. Stavolta è andata più che bene.

Nei giorni scorsi avevo anche altre sensazioni legate ad altre previsioni. Le elezioni americane mi appassionano da quando avevo 15 anni, un po’ per la passione per gli States, un po’ per l’adorazione per Kennedy. Le conosco bene, sono un mio piccolo hobby. Mi sono divertito a metà ottobre a prevedere come potevano andare. Sul sito www.politico.com si poteva fare il conto dei grandi elettori di tutti gli stati, avendo vicino i sondaggi. Appariva chiaro anche a un dilettante come me che per Romney era durissima, dato che doveva vincere in quasi tutti gli stati in bilico (gli swing states). Infatti, avevo previsto un risultato netto per Obama: 303 a 235. Pensavo che perdesse in Florida, ora sembra che vinca pure nel Sunshine State, rovinandomi il pronostico perfetto. Ma, ripeto, facendo i conti per stato, e non per voto popolare (che conta molto poco nel sistema USA), non era così difficile.

“È difficile avere tante sensazioni da poter scrivere più di una lettera al giorno” diceva Peter Handke. Io ne ho a sufficienza per scrivere questo post. Perché le sensazioni non sono casuali, derivano da un’analisi complessa e sconosciuta di molteplici fattori di cui non ci rendiamo conto. Ma di cui ho sempre tenuto conto e continuerò a farlo. Intanto, congratulazioni Presidente Obama, anche per la capacità sua e del suo staff di comunicare in modo così geniale, anche solo con una foto e tre parole.

I miei progetti: un libro e una presentazione da IBM

23 giugno 2012

Nonostante il terremoto, e le sue ripercussioni quotidiane che non fanno notizia sui media, la settimana appena passata è stata davvero esaltante. Con grande soddisfazione, ho avuto conferma della pubblicazione del mio primo libro, “Promuoversi mediante internet”, dove gioco con l’acronimo PMI. Si trova in libreria e online, basta digitare con Google. Sto ricevendo già le prime conferme di acquisto, i primi giudizi, i primi ringraziamenti, tutte cose talmente positive che mi ci volevano proprio.

In più, la stessa settimana, ho avuto una soddisfazione professionale altrettanto significativa: fare una presentazione del nuovo prodotto della mia società nell’Auditorium della sede di IBM a Milano, una sala da 300 posti a sedere, con due megaschermi e una sala regia dedicata che pareva un film. Io e un mio collega, sul palco, a far vedere le caratteristiche del nostro software davanti a un centinaio di spettatori. Un’esperienza che non si vive tutti i giorni, anche per chi, come me, è abituato a parlare in pubblico.

 

Sono tutte (belle) cose che arricchiscono il mio modo di essere e di pensare, sia professionale che personale. Soprattutto visti i tanti riscontri che ricevo tutti i giorni da persone con cui ho lavorato, collaborato o semplicemente chiacchierato in passato. Le relazioni contano e pesano tantissimo nel lavoro: sono tutte cose che metti dentro un libro o sopra un palco, quando ti servono. E fanno capire quanta passione c’è nelle cose che fai.

I miei progetti: ricominciare

5 giugno 2012

La città dove vivo e lavoro, Mirandola, è stata duramente colpita da due terremoti, il 20 e il 29 maggio 2012. Stiamo tutti bene, in famiglia e al lavoro: siamo stati fortunati, più di tanti altri, tuttavia, il momento è molto duro. Casa mia è nella zona rossa della città, chiusa al transito, e per questo non ci possiamo tornare. Comunque è piena di crepe e di danni. La mia azienda è ancora in piedi ma necessita di lavori urgenti, per questo in questo momento sono al lavoro vicino al camper dove vivo. Una connessione Wi-Fi dell’amico (e collega) che mi ospita, una VPN e si cerca di andare avanti.

Se la mia casa sarà ritenuta agibile, dovremo fare lavori per decine di migliaia di Euro. In caso contrario, dovremo comprarci una casa nuova. Non è mia abitudine chiedere aiuto a nessuno, quelli che mi conoscono lo sanno bene. In questo caso, le decine di persone che mi hanno contattato mi hanno fatto cambiare idea. Tutti mi hanno detto: vogliamo aiutare te, in persona, direttamente. Non ci interessano i conti correnti di TV e siti, vogliamo il tuo IBAN. Senza intermediari né mediatori. Un aiuto da persona a persona.

Per questo, pubblico il mio IBAN (privato): IT48H063450202007400284520L (Riccardo Polesel, via Pico, Mirandola).

Perché mi sembra una bella idea e perché, se io fossi dall’altra parte, mi piacerebbe così. Aiutare chi voglio io nel modo più semplice possibile. E se non la si ritiene una bella idea, semplicemente non si fa nulla e amici come prima. Noi faremo sapere a tutti cosa ci abbiamo fatto con i loro contributi, direttamente. E cercheremo, se possibile, di aiutare le persone che ci stanno vicino. Non vi dico che compreremo solo pannolini e medicine, niente ipocrisie: acquisteremo quello che ci serve. Per il resto, ci arrangeremo, come sempre. Siamo gente tosta! :-)

Grazie a tutti, anche solo per aver letto queste righe. Dal prossimo post si torna a parlare di comunicazione, marketing e altre belle cose. Promesso.

Aggiornamento sui contributi arrivati ad oggi (23 Luglio 2012) : metto solo le iniziali ma nel mio cuore siete scritti tutti per intero, famiglie comprese (il quantitativo economico è del tutto irrilevante, per noi è un sorriso enorme sempre e comunque).

  • 11.6.2012 – E.O. e famiglia (Veneto) – 50 Euro: destinati a spese per battesimo della mia piccola.
  • 13.6.2012 – P. P. e famiglia (Friuli) – 250 Euro: destinati all’affitto per famiglia “parcheggiata” in Romagna.
  • 14.6.2012 – P.T. e famiglia (Veneto) – 100 Euro: destinati a spese per battesimo della mia piccola.
  • 15.6.2012 – E.B. e famiglia (Toscana) – 100 Euro: destinati a spese correnti per famiglia “parcheggiata” in Romagna.
  • 15.6.2012 – M.B. e famiglia (Toscana) – 200 Euro: destinati a spese correnti per famiglia “parcheggiata” in Romagna.
  • 19.6.2012 – R.N. e famiglia (Veneto) – 100 Euro: destinati a spese correnti per famiglia “parcheggiata” in Romagna.
  • 22.6.2012 – F.R. e famiglia (Veneto) – 50 Euro:  destinati a spese correnti per la mia piccola “parcheggiata” in Romagna.
  • 28.6.2012 – M.D. e famiglia (Veneto) – 100 Euro: impiegati per spese per la piccola (post-battesimo).
  • 7.7.2012 – C.S. e famiglia (Veneto) – 100 Euro: impiegati per spese per la piccola (post-battesimo).
  • 9.7.2012 – L.P. e famiglia (Veneto) – 100 Euro: impiegati per spese per la piccola (post-battesimo).
  • 17.7.2012 – M.B. e famiglia (Australia) – 100 Euro:  impiegati per spese per la piccola (post-battesimo).

Grazie di cuore a tutti!

Un saluto a una bella persona

9 maggio 2012

Questo è un post diverso da tutti gli altri. Oggi è giunta la notizia del suicidio di Maurizio Cevenini, persona conosciutissima a Bologna per un miliardo di motivi che leggerete dappertutto.

Un fatto che mi ha colpito molto, perché ho avuto la fortuna di collaborare con lui per qualche evento (questo e questo, ad esempio), apprezzandone da subito la professionalità, la disponibilità e l’enorme, incontenibile, vera simpatia. Tanto per capire il personaggio, era uno che vedevi presiedere il Consiglio comunale di Bologna la mattina e la sera era alla festa dell’Unità che leggeva al microfono i numeri della pesca di beneficienza davanti a signore, vecchietti e bambini. Un politico diverso dagli altri, uno che amava la politica per passione, non per utilità. Uno che la gente la ascoltava e ci parlava davvero, tutti i giorni. Uno che era stimato da chiunque, senza distinzioni di colori, bandiere o casacche. Uno di quelli di cui avremmo davvero bisogno in tempi bui come questi.

E invece se ne è andato, all’improvviso, nel modo per me più imprevedibile. ”Le grandi passioni sono malattie senza speranza. Ciò che potrebbe guarirle, è proprio ciò che le rende pericolose” diceva Goethe. Da oggi, Bologna è molto più povera.

(Photo credits: www.mauriziocevenini.it)

I miei progetti: intervento al VeneziaCamp

17 aprile 2012

Il VeneziaCamp ha rappresentato un’ottima occasione per fare il punto sul presente e il futuro del giornalismo, argomento che da sempre mi appassiona. Sono molto soddisfatto per i complimenti che abbiamo ricevuto da molte persone presenti all’appuntamento e per la mia citazione all’interno di articoli online dedicati all’evento, sia sulle pagine di quotidiani locali (Corriere del Veneto, dove manca una “L” ma li perdono) che di portali dedicati all’innovazione (01Net e TechEconomy).

Io e Pier Luca Santoro, in un’ora, abbiamo parlato di social media, di tornado informativo e di necessità di fare selezione e chiarezza riguardo alle notizie. Insomma, in una parola, abbiamo analizzato il fact checking, il controllo dei fatti, che deve essere un elemento imprescindibile di chi informa e di chi si informa. Perché il futuro del giornalismo si gioca sulla credibilità e su un modello di business che dobbiamo ancora trovare. Trovate tutte le slide qui sotto: buona lettura.

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