Marketing: sette risposte per sette trend

Avete presente i post di marketing che ti elencano tutti i trend, ti dicono quelli più caldi e tu ne devi googlare almeno tre perché non sai cosa siano? Ecco, quei post sono inutili. Ci sono però delle eccezioni, come questo. E l’eccezione sta nel fatto che si chiede ai responsabili marketing di dare un parere su alcuni trend e, incredibile a dirsi, li conosco tutti. Volete delle risposte? Ecco le mie, basate sulla mia esperienza di marketer che lavora in una società IT che vende software per il B2B. Sì, una nicchia.

Brand Activism/Purpose: farlo è difficilissimo per i colossi, figuriamoci per noi che lavoriamo in una PMI. Fare la cosa giusta è bello ma rischiosissimo, sui social media non aspettano altro che un minimo passo falso. Consiglio: pensiamo a promuovere quello che facciamo, facciamo gli auguri quando serve e va bene così. Fuori dall’azienda, ognuno fa come crede (anche se sarebbe meglio darsi comunque delle regole).

Ibridazione dei mondi online/fisico: da azienda IT, ci lavoriamo tanto nell’ibrido. Il digitale è utile e opportuno ma non è la risposta a tutte le domande possibili. Consiglio: il mondo fisico offre ancora tante opportunità di promozione molto efficaci. Un evento, un meeting, una stretta di mano contano ancora tanto per trasmettere quello che nell’online ormai non sappiamo più creare, l’empatia.

Marketing Automation: se hai un CRM e lo sai usare, fai DEM e riesci ad arrivare a 1.000 persone al mese che ti leggono/ascoltano davvero, devi essere già felice. Attirare l’attenzione della gente, anche se hai tecnologie strabilianti e, ovviamente, usi la IA, è sempre dura. Consiglio: attenzione alle vanity metrics, sono subdole e ti arrivano da tutte le parti.

AR/VR/Metaverso: avete presente i post di marketing che ti elencano tutti i trend, ti dicono quelli più caldi e… ecco, sono almeno cinque anni che leggo “realtà aumentata”. Consiglio: divertiamoci, sperimentiamo, giochiamo ma non illudiamoci che i “magici occhialoni” cambieranno il business domani (nel 2019 giravo per l’azienda a bocca aperta con gli Hololens, progetto di Indoor Positioning System).

Intelligenza artificiale: “possiamo noi dinosauri parlare oggettivamente del meteorite?” (G. Diegoli). Consiglio: ChatGPT e Midjourney ci stanno facendo intuire qualcosa di grosso ma, se Google e Microsoft stanno ancora investendo e studiando, noi limitiamoci a studiare (tanto) e sperimentare (il giusto). Già fare un prompt giusto e verificare i testi prodotti dalla IA è un buon test.

Privacy/Data protection: la prima vera priorità che dobbiamo darci. Vero, c’è tanta burocrazia, tante procedure noiose ma è uno dei temi in cui ci giochiamo davvero quello che conta nel nostro lavoro: la credibilità. Consiglio: se avete un DPO, come noi, coinvolgetelo e ascoltatelo, è un investimento con un ROI molto interessante (il nostro ci trova pure dei clienti).

Cybersecurity: la seconda vera priorità. Noi marketer siamo la vera porta di comunicazione tra l’azienda e il resto del mondo. Se qualcuno ci contatta, da là fuori, ci batte il cuore e pendiamo dalle sue labbra. Il rischio che siamo i prescelti per un’azione di phishing è concreto. Consiglio: impegnarsi tanto a rispettare le procedure e se una cosa ci sembra strana, anche poco, alzare il telefono e chiedere un parere.

Tra i sette trend non ci sono i Social Media. Facebook ha 20 anni, Instagram 16, Tik Tok quasi 8. Se volete, ne parliamo di persona, davanti a uno spritz o una Stout. Ma niente influencer, sia chiaro.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.