Promuoversi Mediante la IA

Nella primavera del 2012 era uscito un libro, si intitolava Promuoversi Mediante Internet. Un manuale che evidenziava come Internet potesse essere una formidabile opportunità per tutte le PMI (da qui, l’acronimo del titolo), a patto che non lo si considerasse uno strumento di per sé magico. Non era capace, da solo, di aumentare enormemente la conoscenza del tuo brand, di far crescere i tuoi clienti e di alimentare da solo il tuo fatturato. Ma “se hai un sito, ti conosce tutto il mondo” era un mantra parecchio usato. Ho rivisto le stesse logiche coi Social Media e ne rivedo e altre oggi con l’Intelligenza Artificiale.

Cosa si scriveva nel libro? La necessità di studiare. Che fosse una strategia di comunicazione, scrivere contenuti online di qualità, esprimere davvero quella che era l’azienda. Un lavoro collaborativo ed efficace. “I software, da soli non bastano, oggi come domani” era il titolo di un paragrafo. Era strutturato come una conversazione tra un esperto di comunicazione e un imprenditore, dove ognuno esprimeva idee e dubbi attraverso veri e propri colloqui. Non c’erano risposte ma consigli, idee, riflessioni.

Quel libro me lo ricordo bene. L’ho scritto io. Il grande cruccio è stato quello di non avere avuto la possibilità di promuoverlo a dovere, a maggio 2012 in Emilia ci furono due terremoti e avevo la casa inagibile. Altre priorità. In ogni caso, vendette qualche migliaio di copie. Rileggendolo, mi fa enorme piacere che sia ancora attuale. Era il mio primo libro e ritrovare analisi utili per interpretare quello che è la grande novità tecnologica di oggi, l’intelligenza artificiale, è una soddisfazione.

L’AI da sola non cambierà me, la vostra azienda o il mondo. Si tratta di un servizio sviluppato da grandi multinazionali per farci enormi (e legittimi) profitti con un modello di business che non è ancora chiarissimo. Potrà essere molto utile per la vostra impresa, a patto di studiarlo, provare a capirlo e prendere delle decisioni su strategie, processi e procedure. Magari ci scrivo un altro libro, un bel dialogo tra me, ChatGPT e Perplexity.


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