Il gioco delle elezioni

Un periodo molto intenso a livello di lavoro e di vita familiare mi ha tenuto lontano da qui per qualche settimana. Tante soddisfazioni, molte difficoltà (legate ai lavori della casa lesionata dai terremoti del maggio scorso) e un sacco di cose da fare. Tuttavia la vita va avanti, le vendite del libro vanno bene, sono andato a tenere un corso di formazione presso ACTA (corso su come promuoversi su Internet per freelance) e un sacco di altre cose. Come le elezioni politiche, tra qualche giorno. E voglio fare un gioco. Nelle elezioni americane ho provato a “scommettere” su chi vinceva e di quanto, alla fine ho indovinato 49 stati su 50 (sbagliato solo la Florida, convinto che Romney la spuntasse). Ora riprovo la stessa cosa sulle elezioni di casa nostra, senza prendere né me né le elezioni troppo sul serio.

Come avrete letto probabilmente, il problema sta tutto al Senato dove la legge elettorale prevede un sistema cervellotico. Fatto di sbarramenti, premi di maggioranza esagerati e poco equi, sistemi di ripartizione dei seggi dei perdenti poco chiari. Basta questo articolo di Dicembre 2012 per capire bene il problema oggettivo. Il PD è favorito, lo dicono tutti e a ragione: vincerà facile, ma non facilissimo, alla Camera. Il problema è che al Senato basta loro perdere 3 regioni su 20, con altri due partiti che prendono più del 10% (M5S e Lista Civica Monti), per essere lontani dalla maggioranza. Vediamo 3 regioni, a caso, e cosa successe nel 2008:

Lombardia: nel 2008 PdL e Lega hanno dato 23 punti a PD e IdV. Ventitre. Li recuperano? I sondaggi dicono testa a testa, ma è dura.

Veneto: nel 2008 PdL e Lega hanno dato quasi 23 punti a PD e IdV. Ancora ventitre. Durissima.

Sicilia: nel 2008 PdL e Movimento Autonomia Sud hanno dato quasi 26 punti a PD e idV. Urca, ancora peggio. Più che durissima.

Se il PD perde in queste tre regioni, ottiene 146 seggi. Per governare ne servono almeno 158. Quindi ne mancano 12. Tanti. E mettere insieme Bersani, Vendola, Monti, Casini e Fini per fare un governo come la vedete? Io sono pessimista, non mi capita spesso. Dico che il vincitore delle elezioni prende proprio 146 seggi. E siamo punto e a capo. Il PdL va sotto i 100 seggi, M5S va oltre i 40 e Lista Civica Monti sopra i 30.  

Se la indovino, scrivete un tweet a Nate Silver, neoguru americano delle previsioni elettorali (lui ha fatto 50 su 50 nelle elezioni USA 2012) e ditegli che anche qui siamo bravi a fare previsioni. Siamo un po’ più pessimisti, mica abbiamo un Obama.

Aggiornamento del 22 Febbraio 2013

Ho finalmente trovato un seggiometro online! Corriere? Repubblica? No, YouTrend. Bravissimi. Ecco qui sotto la mia previsione di oggi.

Senato, previsioni


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