3 lezioni sui corsi motivazionali

Sei mesi fa, per strada, mi trovate in un bar. Mi chiedete a bruciapelo: ci credi ai corsi motivazionali? Probabilmente vi avrei risposto “non so, non ci ho mai pensato”.

Ed era vero. Sapevo cos’erano ma non avevo mai approfondito più di tanto. Avevo visto qualche libro del genere tra quelli di marketing che cerco in libreria e su Amazon per il Kindle. Generalmente, non avevano attratto troppo la mia attenzione.

Poi cambio lavoro e, tra i nuovi stimoli, c’è “fare cose nuove”. La mia nuova azienda organizza un corso che si chiama Dreams (https://www.facebook.com/corsodreams/). Il formatore è il presidente, Davide Malaguti (qui ne parla il Corriere della sera online). Mi chiede se mi interessa. D’istinto rispondo di sì: intanto sono appena arrivato e non è male far bella figura. Poi non l’ho mai fatto e sono curioso. Per cui mi iscrivo.

 

Tre giorni fa è iniziato. Nessuno in azienda mi ha spoilerato nulla.

Devi viverlo da te. Ognuno dice cose diverse. Tutti sono contenti, alla fine.

Definirli tre giorni intensi è riduttivo. Dalle 8 alle 20, un’ora di pausa per il pranzo, il resto è tutta formazione e motivazione. Io ho 20 anni di esperienza negli eventi e nella comunicazione, non ho problemi particolari e ci sono arrivato per curiosità. Sono un buon test, pur tenendo conto del ruolo che ho. L’evento va via organizzato come un orologio, tutto funziona alla perfezione e il team dietro fa un lavoro eccezionale. Tre giornate che ripagano il prezzo dell’evento, senza se e senza ma.

Non sto a tediarvi con le mie sensazioni, bisogna viverle certe cose e vi do solo tre flash: io che abbraccio tante persone, timidi ed estroversi, uomini e donne, giovani e meno giovani, numerose volte ed è bellissimo; io che mi commuovo senza averlo deciso prima, lacrime grosse e pesanti, non di tristezza; io che trovo persone eccezionali con cui voglio restare in contatto a lungo e lo voglio davvero.

Al corso ti dicono che l’esperienza conta davvero se ne trai almeno 3 lezioni. Si chiama esperienza emozionale. Eccole.

  1. La curiosità ha avuto ragione. Corso bellissimo. Organizzato in modo impeccabile, con un formatore bravo e instancabile. Tante nozioni apprese, ora da mettere in pratica (in primis, imparare a delegare).
  2. Conoscere persone nuove, diverse e tutte interessanti, è fantastico. Interagire, abbracciarsi, farsi coinvolgere. Ed emozionarsi, non poco. Sono cose che ti fanno sentire vivo. Non lo devo dimenticare mai.
  3. Vedere un esempio come Bebe Vio dal vivo. Per chi non la conosce, guardate qui. Chiederle come ha fatto a 11 anni ad avere quella forza, quella maturità, quella eccezionalità per andare avanti e diventare una campionessa. E lei che ti risponde semplice: “ho fatto con quello che avevo, mi sono posta degli obiettivi e non mollo mai“. Come faccio io a trovare delle scuse ora?

Ne ho tratta una quarta. Tanti mi hanno chiesto perché ho fatto un corso motivazionale. Alcuni con un sorrisetto sotto i baffi. Consiglio: togliete i baffi, mettetevi un sorriso vero e siate curiosi. Magari abbraccerete 10 persone vicine a voi e, oggi, non lo direste mai. Vi farà bene.

Gli abbracci piacciono a tutti. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...